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Home ›› D&D 4ed : Creazione e crescita del personaggioD&D 4ed : Creazione e crescita del personaggio
La creazione e soprattutto l'evoluzione compiuta dal nostro alter ego è uno degli elementi maggiormente rivisti nella 4ed. Come già annunciato tra le prime considerazioni è proprio in questo ambito che si notano le maggiori contaminazioni derivanti dai MMORPG.
Cominciamo col vedere le varie classi dividersi in archetipi.
Arcani, Marziali,Divini e Primari ai quali aggiungerei a puro titolo informativo anche gli Psionici.
Inutile entrare nello specifico delle loro caratteristiche.
Fondamentale è poi l'ulteriore differenziazione in "ruoli" in combattimento.
Il classico "party" verrà formato da : Assalitore (delegato a infliggere danni ingenti sul singolo target), Controllore (come l'assalitore predilige l'attacco ma i suoi bersagli sono spesso multipli), Difensore (il catalizzatore degli attacchi nemici. Alta difesa e moderata forza d'attacco) e Guida (ruolo di supporto, cura, ispira e motiva gli alleati a dare il meglio di sè sul campo). Il gruppo perfetto è costituito da un giocatore per ogni ruolo. Nel caso in cui una posizione rimanga scoperta è necessario che venga sostituita ai fini di condurre ad un esito positivo dello scontro.
La scelta dell'allineamento è stata ridotta e semplificata :
Buono, Legale Buono, Malvagio, Caotico Malvagio e senza allineamento (il vecchio neutrale) sono le opzioni disponibili.
Le classi di prestigio sono state sostituite dai cammini leggendari (dal lvl 11 fino al 20°) e dai destini epici (dal 21 fino al 30). I primi sono definibili come estensione della propria classe. Ad esempio, un ladro arrivato al lvl 11 potrà scegliere che cammino intraprendere, se "Assassino delle Ombre" , "Furfante Inafferrabile", "Maestro Infiltratore" o "Maestro dei Pugnali". Ogni cammino garantisce l'accesso a 3 poteri aggiuntivi (al lvl 11, 12 e 20) nonchè a 3 privilegi.
I destini epici sono invece la consacrazione delle imprese fatte dal proprio personaggio. Una volta che il nostro eroe avrà raggiungo il suo destino, egli potrà diventare una leggenda immortale riconosciuta dall'intero universo. Ciò coincide con l'uscita di scena dei giocatori dal mondo e dal gioco stesso. Esso potrà quindi essere raggiunto solo con la prova della vita, la cosìdetta "Cerca del Destino"; una sorta di avventura conclusiva che può iniziare fin dal lvl 21 ma che deve necessariamente culminare quando tutti i pg avranno raggiunto il 30° livello. Ogni destino epico richiderà ovviamente altri prerequisiti da soddisfare di natura più tecnica e a differenza dei cammini leggendari la loro importanza si rincontra più a livello narrativo che non su quello delle capacità, nonostante i privilegi che essi offrano siano utilissimi.
Il Multiclassaggio sfrenato è stato abolito. Essere allo stesso tempo un iper-ibrido Guerriero/Bardo/Chierico/Ladro è ormai cosa impossibile. In D&D 4ed parleremo allora di Biclassaggio e lo faremo nei termini di una semplice apertura di orizzonti che possa permettere di sopperire a talune mancanze. In ogni caso, il biclassaggio è l'unica forma che permetta di acquisire un talento (abilità con addestramento) ed un potere della classe voluta.
Altro discorso vale per i Multiclasse leggendari. Questo processo permette alla lunga di possedere molti poteri della seconda classe scelta rinunciando però ad ogni privilegio che un cammino leggendario avrebbe concesso.
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